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Guida gratuita · per chi comincia

Astronomia: parti da zero

Non serve sapere niente e non serve comprare niente per cominciare. Qui trovi un percorso a tappe: cosa guardare, cosa installare, cosa comprare (e cosa no), e soprattutto perché.

Da dove parti?

Scegli la tua situazione: ti mostro l'ordine giusto delle tappe. Puoi cambiare quando vuoi.

Detto chiaro. I pulsanti «Cerca su Amazon» sono collegamenti di affiliazione, segnati con affiliazione: se compri passando da lì il sito riceve una piccola commissione. A te non costa un centesimo in più, e i consigli non dipendono da questo: sono ricerche per tipo di oggetto, non prodotti scelti da uno sponsor. Come funziona I prezzi sono sempre indicativi e riferiti a ottobre 2026.

Occhi nudi, costo zero

Imparare il cielo prima di comprare qualsiasi cosa

Il primo strumento ce l'hai già. Chi salta questa tappa compra un telescopio e poi non sa dove puntarlo.

Dalla cittàLuna, pianeti, le stelle più brillanti, la Stazione Spaziale. Qualche decina di stelle, a volte un centinaio.
Da un cielo buioUn paio di migliaia di stelle insieme, la Via Lattea, le stelle cadenti, la Galassia di Andromeda come una macchiolina.
Cosa serveVenti minuti di buio, un telefono con un planetario, vestiti caldi. Fine.

Cosa c'è in cielo proprio stasera lo trovi già calcolato in Oggi in cielo.

Come orientarsi: Grande Carro, Polare, eclittica

Trova il nord. Cerca il Grande Carro: sette stelle a forma di mestolo, dall'Italia sempre sopra l'orizzonte. Prendi le due stelle del bordo esterno del mestolo e prolunga la loro distanza di circa cinque volte: arrivi alla Stella Polare. Guardandola hai il nord davanti, l'est a destra e l'ovest a sinistra.

Perché funziona così? L'asse su cui gira la Terra punta quasi esattamente verso la Polare. Per questo tutto il cielo sembra ruotarle attorno e lei resta ferma. La sua altezza sull'orizzonte, in gradi, è uguale alla tua latitudine: in Italia tra 37 e 47 gradi circa.

L'eclittica. È la strada che il Sole percorre in cielo durante l'anno. Luna e pianeti stanno sempre vicini a questa linea, perché il Sistema Solare è quasi piatto, come un disco. In pratica: guarda l'arco che il Sole fa da est a ovest passando per il sud. Luna e pianeti li trovi lì, mai verso nord.

Stella o pianeta? Le stelle tremolano, i pianeti quasi no. Una stella è un punto: l'aria la fa ballare. Un pianeta è un dischetto, anche se a occhio non si nota, e la sua luce resta più ferma.

Misure a braccio teso: un pugno chiuso copre circa 10 gradi di cielo, un dito circa 1 grado. La Luna piena è larga mezzo grado.

Adattamento al buio: perché servono 20-30 minuti

Al buio la pupilla si allarga in pochi secondi, ma non basta. La vera differenza la fa una sostanza della retina, la rodopsina, che la luce distrugge e che si riforma lentamente. Servono 20-30 minuti per avere la massima sensibilità.

Basta uno sguardo allo schermo bianco del telefono per ricominciare da capo. Per questo si usa la luce rossa: i bastoncelli, le cellule che lavorano al buio, sono poco sensibili al rosso, quindi una luce rossa debole ti fa leggere una mappa senza rovinare l'adattamento.

Un trucco vero: la visione distolta. Gli oggetti deboli si vedono meglio guardando un po' di lato, perché i bastoncelli stanno attorno al centro della retina, non al centro.

Una torcia rossa costa poco (circa 8-15 €, prezzi indicativi, ottobre 2026). Va bene anche la modalità notte del planetario sul telefono, con la luminosità al minimo.

Torcia a luce rossa su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione
La scala di Bortle: quanto è buio il tuo cielo

La scala di Bortle dà un voto al cielo da 1 (buio perfetto) a 9 (centro di una grande città). Serve a capire cosa puoi aspettarti da un posto.

1-2Buio vero. Alta montagna, lontano da tutto. La Via Lattea è piena di dettagli. In Italia è raro.
3-4Campagna. Via Lattea evidente, qualche alone di luce all'orizzonte. È il cielo buono che si raggiunge in auto.
5-6Periferia. Via Lattea debole o solo sopra la testa. Bene per Luna, pianeti, ammassi brillanti.
7-9Città. Cielo grigio o arancione. Si vedono Luna, pianeti e le stelle principali.

Perché la città cancella le stelle? Le stelle ci sono sempre. Ma la luce dei lampioni rimbalza sull'aria e sulla polvere e rende luminoso il fondo del cielo. Una stella debole non sparisce: semplicemente non ha più contrasto con lo sfondo.

Buona notizia: Luna e pianeti sono così luminosi che dalla città si vedono bene quanto dalla montagna.

Come trovare un posto buio
  • Apri una mappa dell'inquinamento luminoso (la trovi tra le app qui sotto) e cerca le zone più scure vicino a te. Spesso bastano 30-40 minuti di auto.
  • Scegli un posto con l'orizzonte sud libero e la città alle spalle, a nord. Salire di quota aiuta: sei sopra foschia e umidità.
  • Scegli una sera senza Luna: la Luna piena schiarisce il cielo come una città.
  • Vai di giorno la prima volta. Parcheggia in un posto sicuro e consentito, non su strade strette, e meglio se non da solo.
  • Vestiti più pesante di quanto pensi: fermi al buio fa freddo anche d'estate.
Le app gratuite da installare

Controllate a ottobre 2026. Le app cambiano: prima di pagare qualcosa guarda sempre la scheda nello store.

Planetario · gratisStellarium

Ti mostra il cielo vero dal tuo luogo, a qualsiasi ora. Sul computer è gratuito e a codice aperto (Windows, macOS, Linux). C'è anche la versione che gira nel browser senza installare niente. Sul telefono «Stellarium Mobile» (Android e iPhone) è gratis nella versione base, che basta per occhio nudo e binocolo. La versione Plus è a pagamento e all'inizio non serve.

stellarium.org (si apre in una nuova scheda) · versione web (si apre in una nuova scheda)

Cielo buio · gratis nel browserLight pollution map

La mappa mondiale dell'inquinamento luminoso. Il sito è gratuito e funziona anche dal telefono. Attenzione: l'app con lo stesso nome negli store è a pagamento, e non ti serve.

lightpollutionmap.info (si apre in una nuova scheda)

Meteo per astrofili · gratisClear Outside

Previsioni ora per ora pensate per chi osserva: nuvole basse, medie e alte, ore di buio, Luna, passaggi della Stazione Spaziale. Sito e app gratuiti (iPhone e Android). È in inglese ma si capisce a colpo d'occhio: verde vuol dire sereno.

clearoutside.com (si apre in una nuova scheda)

Su questo sito · gratisOggi in cielo

Stasera si osserva? Fase della Luna, pianeti visibili e nuvole previste per la tua città, già pronti.

Apri il cruscotto

Fatto? Il passo naturale è il piano del primo mese, oppure il binocolo.

Il binocolo

Il miglior primo acquisto: da 60 a 150 € circa

Un binocolo mostra decine di volte più stelle dell'occhio nudo, si usa in dieci secondi e serve per sempre, anche quando avrai un telescopio.

QualeUn 10x50 per la maggior parte delle persone. Un 7x50 se lo vuoi più fermo in mano e osservi da cieli bui.
QuantoCirca 60-150 € per un buon binocolo classico (prezzi indicativi, ottobre 2026). Sotto i 40 € spesso l'ottica delude.
Da evitareZoom, ingrandimenti enormi (20x, 60x) senza treppiede, lenti color rubino, modelli giocattolo.

Binocoli 10x50 su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione Binocoli 7x50 su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione

Cosa significano i numeri (e la pupilla d'uscita)

In «10x50» il primo numero è l'ingrandimento (10 volte), il secondo è il diametro delle lenti davanti in millimetri (50 mm). Più sono larghe le lenti, più luce raccolgono.

obiettivo 50 mm10 ingrandimentifascio in uscita: 5 mmocchio
La luce entra larga 50 mm ed esce in un fascio stretto: la pupilla d'uscita.

Pupilla d'uscita = diametro ÷ ingrandimento. È la larghezza del fascio di luce che esce dall'oculare. Un 10x50 dà 5 mm, un 7x50 dà circa 7 mm.

Perché conta? Quel fascio deve entrare nella tua pupilla. Al buio la pupilla di un giovane si apre fino a circa 7 mm, quella di un adulto spesso si ferma a 5-6 mm. Se il fascio è più largo della tua pupilla, la luce in più resta fuori: sprecata. Per questo il 10x50 va bene quasi a tutti, e in più scurisce un po' il fondo del cielo, cosa utile vicino alle città.

Altri esempi: 8x42 dà 5,25 mm (ottimo e leggero). 10x25 dà 2,5 mm: va bene di giorno, di notte è buio.

Cosa puntare con un binocolo
  • La Luna. Mari, crateri grandi, catene di montagne. Meglio quando non è piena: le ombre danno rilievo.
  • Le Pleiadi. A occhio nudo sei o sette stelline, al binocolo decine di stelle azzurre. Sono un ammasso di stelle giovani, a circa 440 anni luce.
  • La Galassia di Andromeda (M31). Una nuvoletta ovale. Quella luce è partita circa 2,5 milioni di anni fa. Serve un cielo abbastanza buio.
  • I satelliti di Giove. Fino a quattro puntini in fila accanto al pianeta, che cambiano posizione di sera in sera. Devi tenere il binocolo ben fermo.
  • La Via Lattea. Scorrila lentamente: nubi di stelle, ammassi, zone scure.
  • La Nebulosa di Orione (M42) in inverno, il Doppio Ammasso di Perseo in autunno.

Quali di questi sono visibili stasera lo vedi in Cosa guardare, con il filtro «Binocolo».

Tenerlo fermo: treppiede e trucchi

A 10 ingrandimenti anche il tremolio delle mani è ingrandito 10 volte. Più l'immagine è ferma, più dettagli vedi: è la differenza tra «vedo Giove» e «vedo le sue lune».

  • Gratis: appoggia i gomiti a un muretto, al tetto dell'auto, oppure sdraiati su una sdraio.
  • Con poca spesa: un adattatore a «L» (circa 10-15 €) che avvita il binocolo a un treppiede fotografico. Controlla che il binocolo abbia la filettatura davanti, sotto un tappino tra i due tubi.
  • Il treppiede deve essere robusto e alto: guardando in alto ci stai sotto.

Adattatore per treppiede su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione Treppiedi su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione

Dopo qualche settimana di binocolo saprai già se vuoi un telescopio.

Il primo telescopio

Come funziona, cosa conta, cosa evitare

Un telescopio non serve a ingrandire. Serve a raccogliere luce. Tutto il resto viene da lì.

Conta il diametroPiù è largo l'obiettivo, più luce e più dettagli. Gli ingrandimenti si cambiano con un oculare da pochi euro.
Conta la montaturaUn buon tubo su un treppiede che balla è inutilizzabile. Metà del telescopio è quello che lo regge.
Il miglioreÈ quello che usi spesso. Uno strumento enorme che resta in cantina vale meno di uno piccolo sul balcone.
I quattro tipi: come funzionano e perché
lucelente (obiettivo)fuocooculare

Rifrattore

Una lente davanti piega la luce e la concentra in un punto, il fuoco. È il cannocchiale classico.

Pro: immagini nitide e contrastate, niente manutenzione, pronto subito. Contro: a parità di diametro costa di più. Nei modelli economici (acromatici) i colori non vanno a fuoco tutti nello stesso punto, e attorno a Luna e pianeti compare un alone viola.

lucespecchio primariospecchio secondariooculare

Riflettore newtoniano

Uno specchio curvo in fondo al tubo raccoglie la luce e la rimanda in avanti. Uno specchietto piatto la devia di lato, verso l'oculare.

Pro: è il modo più economico di avere tanto diametro, e uno specchio non crea aloni colorati. Contro: ogni tanto gli specchi vanno riallineati (collimazione), e il tubo è aperto, quindi prende polvere e umidità.

Dobson

Non è un'ottica diversa: è un newtoniano appoggiato su una base semplice di legno, che si muove su e giù e a destra e sinistra come un cannone.

Pro: tutti i soldi vanno nello specchio. È stabile, si monta in un minuto, si usa d'istinto. Contro: ingombrante, e non insegue da solo il cielo: per la fotografia a lunga posa non va bene.

lucelastra e specchio piccolospecchio foratooculare

Catadiottrico

Usa specchi e una lastra correttrice insieme (i tipi più diffusi si chiamano Maksutov e Schmidt-Cassegrain). La luce rimbalza avanti e indietro: una focale lunga sta in un tubo corto.

Pro: compatto, ottimo su Luna e pianeti, tubo chiuso. Contro: costa di più, ha un campo stretto e deve stare fuori un po' prima di dare il meglio, perché deve raggiungere la temperatura dell'aria.

Lo schema del newtoniano, con i numeri di un 130 mm vero, è anche nella pagina Il mio telescopio.

I numeri che contano davvero
Diametro (o apertura)
La larghezza della lente o dello specchio principale, in mm. Decide quanta luce entra e quanto fini sono i dettagli. La luce raccolta cresce con l'area: un 200 mm raccoglie 4 volte la luce di un 100 mm.
Focale
La distanza, in mm, tra l'obiettivo e il punto in cui la luce va a fuoco. Focale lunga vuol dire più ingrandimento a parità di oculare e campo più stretto.
Rapporto focale (f/)
Focale ÷ diametro. Un 130 mm con 650 mm di focale è un f/5. Numeri bassi (f/4, f/5): campo largo, adatti a nebulose e galassie, più veloci in fotografia. Numeri alti (f/10, f/12): alti ingrandimenti facili, adatti a Luna e pianeti.
Montatura altazimutale
Si muove in alto e in basso, a destra e a sinistra. Intuitiva e leggera. Perfetta per guardare. Il Dobson è di questo tipo.
Montatura equatoriale
Ha un asse inclinato che va puntato verso la Stella Polare. Così per seguire una stella basta girare un solo asse, a mano o con un motore. Più pesante e meno intuitiva, ma è quella che serve per fotografare.
GoTo
Una montatura con motori e computer che punta da sola gli oggetti. Comoda, ma costa, e va comunque allineata: orientarsi bisogna saperlo lo stesso.
Gli errori da non fare
  • «525x!» sulla scatola. L'ingrandimento massimo utile è circa il doppio del diametro in millimetri. Un 70 mm arriva a 140x: oltre, l'immagine diventa solo più grande, più scura e più sfocata. Provalo nel calcolatore qui sotto.
  • Treppiedi ballerini. Se toccando il fuoco l'immagine vibra per cinque secondi, non vedrai mai un dettaglio. Meglio un diametro più piccolo su un sostegno solido.
  • Aspettarsi le foto. All'oculare le galassie sono nuvolette grigie: l'occhio al buio non vede i colori. I colori delle foto vengono da ore di posa. Luna, Saturno e Giove invece sono proprio come li immagini, solo più piccoli.
  • Comprare tutto subito. Prima il telescopio, poi usalo per qualche mese. Gli accessori giusti li capisci osservando.
  • Telescopi da supermercato o giocattolo con oculari minuscoli di plastica. Costano poco perché l'ottica è scarsa e il treppiede non regge.
  • Puntare il Sole. Mai, senza un filtro solare certificato montato davanti. Leggi l'avviso.
Tre fasce di prezzo

Categorie, non modelli: i modelli cambiano ogni anno. Sono prezzi indicativi, ottobre 2026: controlla sempre il prezzo di oggi. Anche l'usato dei gruppi astrofili è un'ottima strada.

Fino a circa 250 €

Per cominciare bene

Dobson da tavolo da 114-130 mm. Tanto specchio, base stabile, si appoggia su un tavolino robusto. Luna, pianeti, ammassi e le nebulose più brillanti.

In alternativa un rifrattore da 70-80 mm su montatura altazimutale solida: meno luce, ma zero manutenzione.

Dobson da tavolo (si apre in una nuova scheda)affiliazione Rifrattori 80 mm (si apre in una nuova scheda)affiliazione

Circa 250-600 €

Il salto vero

Dobson da 150-200 mm. Il 200 mm è il consiglio classico per chi vuole soprattutto guardare: mostra dettagli su Giove, gli anelli di Saturno ben staccati, centinaia di oggetti del cielo profondo. Prima controlla peso e ingombro.

Se pensi anche alla fotografia: newtoniano da 130-150 mm su montatura equatoriale, come quello raccontato in Il mio telescopio.

Dobson 200 mm (si apre in una nuova scheda)affiliazione Newton su equatoriale (si apre in una nuova scheda)affiliazione

Circa 600-1.500 €

Comodità o più diametro

Dobson da 250 mm se hai un cielo buio e spazio in auto. Oppure un catadiottrico da 127-150 mm con GoTo: compatto, punta da solo, ottimo su Luna e pianeti anche dal balcone.

Oppure una montatura equatoriale motorizzata con un piccolo rifrattore, se la tua strada è la fotografia: vedi la tappa 5.

Catadiottrici con GoTo (si apre in una nuova scheda)affiliazione Dobson 250 mm (si apre in una nuova scheda)affiliazione

Calcolatore

Cosa può fare un telescopio

Metti i numeri scritti sul tubo e sull'oculare. I valori di partenza sono quelli di un newtoniano 130/650.

Scrivi i numeri del tuo telescopio per vedere i risultati.

Ingrandimento
65x
Rapporto focale
f/5
Pupilla d'uscita
2 mm
Campo reale
0,77°
Massimo utile
260x
Minimo utile
19x
Potere risolutivo
0,89″
Magnitudine limite
12,8
Le formule, spiegate
  • Ingrandimento = focale del telescopio ÷ focale dell'oculare. 650 ÷ 10 = 65 volte. Per ingrandire di più si usa un oculare con focale più corta.
  • Rapporto focale = focale ÷ diametro. 650 ÷ 130 = 5, cioè f/5.
  • Pupilla d'uscita = diametro ÷ ingrandimento. Sotto 0,5 mm l'immagine è buia e sfocata. Sopra 7 mm la luce non entra tutta nell'occhio.
  • Campo reale = campo apparente ÷ ingrandimento. È la fetta di cielo che vedi. La Luna è larga circa 0,5°.
  • Massimo utile ≈ 2 × diametro in mm. Oltre, la luce è spalmata su un'immagine troppo grande, e la natura ondulatoria della luce (la diffrazione) non lascia vedere dettagli nuovi. Nella pratica l'aria agitata limita spesso a 200-250x anche gli strumenti grandi.
  • Minimo utile = diametro ÷ 7. Sotto, la pupilla d'uscita supera i 7 mm.
  • Potere risolutivo ≈ 116 ÷ diametro in mm (limite di Dawes, in secondi d'arco): la distanza minima tra due stelle uguali che si vedono ancora separate. Un secondo d'arco (″) è un grado diviso 3.600.
  • Magnitudine limite ≈ 6,5 + 5 × log₁₀(diametro ÷ 7). Parte dalle stelle più deboli visibili a occhio nudo sotto un cielo buio (magnitudine 6,5, pupilla di 7 mm) e aggiunge il guadagno di luce. È una stima teorica: in città si perde molto. Più il numero è alto, più la stella è debole.

Altri calcoli sul 130 mm sono in Perché il cielo funziona così.

Scelto il telescopio, guarda quali accessori servono davvero.

Accessori che servono davvero

Pochi e giusti. E quelli da lasciare sullo scaffale

Regola semplice: compra un accessorio solo quando, osservando, hai sentito che ti manca.

Tutti i prezzi sono prezzi indicativi, ottobre 2026. Quasi tutti i telescopi per iniziare usano accessori con attacco da 1,25 pollici (31,8 mm): controlla il tuo prima di comprare.

Oculari: ne bastano tre

L'oculare decide l'ingrandimento. Te ne servono tre: uno basso per cercare e per gli oggetti grandi, uno medio, uno alto per Luna e pianeti.

Come sceglierli: pensa alla pupilla d'uscita. Focale dell'oculare = pupilla d'uscita × rapporto focale. Con un f/5: 25 mm (pupilla 5 mm) per il campo largo, 10 mm (2 mm) per tutti i giorni, 5 mm (1 mm) per i pianeti.

Gli oculari in dotazione vanno bene per cominciare. Quando li cambi, i Plössl sono la scelta economica onesta (circa 25-50 € l'uno). Quelli a campo largo (60-70 gradi) sono più comodi e costano di più.

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Lente di Barlow: raddoppia gli oculari

Si infila tra telescopio e oculare e raddoppia l'ingrandimento (Barlow 2x). Perché funziona? È una lente che fa divergere la luce: allunga la focale del telescopio, come se il tubo fosse lungo il doppio.

Con due oculari e una Barlow hai quattro ingrandimenti. Scegline una decente (circa 30-70 €): una Barlow scadente rovina l'immagine di qualsiasi oculare. Non comprare la 3x o la 5x all'inizio: ti portano quasi sempre oltre il massimo utile.

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Filtro lunare

La Luna al telescopio è abbagliante: non fa male, ma stanca e nasconde i dettagli. Un filtro grigio (neutro) o uno polarizzatore variabile si avvita sotto l'oculare e abbassa la luce. Costa circa 12-30 €.

Non è indispensabile: anche alzare l'ingrandimento abbassa la luminosità.

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Cercatore a punto rosso

Il telescopio inquadra una fetta di cielo minuscola. Il cercatore a punto rosso proietta un puntino su un vetrino: guardi il cielo con tutti e due gli occhi aperti, porti il puntino sulla stella e il telescopio è lì. Costa circa 20-35 €.

Va allineato di giorno su un oggetto lontano, per esempio un'antenna o un campanile. Mai sul Sole. Se il tuo telescopio ne ha già uno, non ti serve altro.

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Collimatore (solo per i riflettori)

In un newtoniano i due specchi devono guardarsi dritti. Se sono storti, le stelle sembrano piccole comete e i pianeti restano molli. Allinearli si chiama collimazione e si impara in una sera.

Serve un oculare «Cheshire» o un tappo di collimazione (circa 15-40 €). I collimatori laser sono comodi, ma quelli economici arrivano spesso storti anche loro. Rifrattori e Maksutov di solito non ne hanno bisogno.

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Atlante o planisfero

Un planisfero girevole (circa 10-20 €) mostra il cielo visibile a ogni data e ora, senza batterie e senza rovinare l'adattamento al buio. Compralo per la latitudine dell'Italia (circa 40-45 gradi nord). Un atlante tascabile serve quando cominci a cercare oggetti deboli saltando di stella in stella.

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Quelli inutili, almeno all'inizio
  • Valigette con dieci oculari e dieci filtri. Ne userai due. Meglio un oculare buono.
  • Filtri colorati per pianeti. L'effetto è minimo: si prova più avanti, se mai.
  • Barlow 3x o 5x e oculari da 4 mm su telescopi piccoli: superano il massimo utile.
  • Filtri «anti inquinamento luminoso» per guardare a occhio: con i lampioni a LED di oggi aiutano poco. Fa molto di più mezz'ora di auto.
  • Filtri solari da avvitare all'oculare. Sono pericolosi: il calore concentrato li può spaccare. Se ne trovi uno in una vecchia scatola, buttalo.

Fare foto

Tre strade, dalla più semplice alla più impegnativa

Fotografare il cielo vuol dire una cosa sola: raccogliere abbastanza luce senza che le stelle si muovano. Ogni strada risolve questo problema in modo diverso.

Scegli in base a quello che hai già. Prezzi: prezzi indicativi, ottobre 2026.

Strada 1 · Ho un telefonoLuna e pianeti attraverso l'oculare. Spesa: 15-25 €

Cosa serve: un telescopio o un binocolo su treppiede, e un adattatore che blocca il telefono davanti all'oculare.

Perché l'adattatore? L'obiettivo del telefono deve stare esattamente al centro della pupilla d'uscita, un fascio largo pochi millimetri. A mano è quasi impossibile tenerlo lì.

  • Comincia dalla Luna con l'oculare a basso ingrandimento.
  • Blocca fuoco ed esposizione tenendo premuto sullo schermo, poi abbassa la luminosità: la Luna tende a venire bruciata.
  • Usa l'autoscatto da 3 secondi, così il tocco non fa vibrare tutto.
  • Per i pianeti fai un video: più avanti potrai sommare i fotogrammi migliori (vedi «Perché si sommano tante pose»).
Adattatori per telefono su Amazon (si apre in una nuova scheda)affiliazione
Strada 2 · Ho una reflex o una mirrorlessVia Lattea e costellazioni. Prima su treppiede, poi su astroinseguitore

Passo A, solo treppiede. Obiettivo grandangolare (14-24 mm), diaframma tutto aperto, fuoco manuale su una stella ingrandita nello schermo, formato RAW, ISO 1600-3200, autoscatto o telecomando.

Il problema: la Terra gira, quindi le stelle si spostano. Se la posa è troppo lunga diventano trattini. Quanto puoi esporre? Ci sono due regole.

Calcolatore

Quanti secondi senza stelle mosse

Scrivi i dati della tua fotocamera.

Regola del 500
14 s
Regola NPF
9 s
Lato del pixel
3,9 µm
Focale equivalente
36 mm
Le due regole, spiegate
  • Regola del 500: secondi = 500 ÷ (focale × fattore del sensore). Il fattore è 1 per il pieno formato, 1,5 per APS-C, 1,6 per APS-C Canon, 2 per Micro Quattro Terzi, 2,7 per 1 pollice. Nasce ai tempi della pellicola: con i sensori di oggi è generosa, e ingrandendo la foto le stelle risultano già un po' allungate.
  • Regola NPF (versione semplice): secondi = (35 × diaframma + 30 × lato del pixel in µm) ÷ focale. Qui la focale è quella vera, scritta sull'obiettivo. Tiene conto di quanto sono piccoli i pixel: più sono piccoli, prima registrano lo spostamento. Dà tempi più corti e stelle davvero a punto.
  • Lato del pixel = larghezza del sensore ÷ numero di pixel in larghezza. Il calcolatore lo ricava dai megapixel. Un µm è un millesimo di millimetro.

Tutte e due valgono per la zona del cielo che si muove più in fretta (l'equatore celeste). Vicino alla Polare le stelle si spostano meno e puoi allungare.

Passo B, l'astroinseguitore. È una piccola testa motorizzata che sta tra treppiede e fotocamera e ruota alla stessa velocità del cielo, in verso opposto alla Terra. Va allineata alla Stella Polare. Risultato: pose di uno o più minuti con stelle ferme, e quindi nebulose e galassie anche con un teleobiettivo. Costa circa 300-500 €.

Serve anche: un treppiede robusto, un intervallometro (o la funzione interna della fotocamera) per scattare decine di pose in fila, una fascia riscaldante contro la condensa nelle notti umide.

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Per attaccare la fotocamera direttamente al telescopio servono un anello T e un raccordo: sono spiegati in La parte fotografica.

Strada 3 · Telescopio e astrocameraCamera planetaria per i pianeti, camera raffreddata per il cielo profondo

Un'astrocamera è un sensore senza obiettivo e senza schermo: si infila al posto dell'oculare e si comanda dal computer. Ne esistono due famiglie, per due lavori opposti.

Camera planetaria (circa 150-350 €)
Sensore piccolo, velocissima: registra video da centinaia di fotogrammi al secondo. Perché? L'aria trema e deforma l'immagine di continuo. Tra migliaia di fotogrammi ce ne sono alcuni presi in un attimo di calma: un programma sceglie quelli e li somma. Va bene con qualsiasi telescopio, anche un Dobson, e anche dalla città.
Astrocamera raffreddata (da circa 700 € a oltre 2.000 €)
Per nebulose e galassie, con pose di minuti. Perché raffreddata? Un sensore caldo genera da solo un segnale falso, che cresce con la temperatura. Portandolo molto sotto zero quel rumore quasi sparisce. Qui serve una montatura equatoriale motorizzata e solida: conta più del telescopio.
La guida
Nessuna montatura è perfetta. Un piccolo telescopio con una seconda camera osserva una stella e, appena si sposta, corregge la montatura. Così le pose possono durare minuti.
Il telescopio «smart»
Una categoria recente: un piccolo telescopio con camera, montatura e programma tutti insieme, comandato dal telefono. Fotografa da solo e somma le pose in diretta. Costa circa 400-700 €. Non è fatto per guardare a occhio e ha un diametro piccolo, ma è il modo più semplice di portare a casa una nebulosa.

Calcolatore

Campionamento: camera e telescopio vanno d'accordo?

Scrivi i dati della camera: li trovi nella scheda tecnica.

Campionamento
1,19″/pixel
Campo inquadrato
2,07° × 1,38°
La Luna ci sta
4 volte in larghezza
La formula, spiegata
  • Campionamento = 206,265 × lato del pixel (µm) ÷ focale (mm). Dice quanti secondi d'arco di cielo finiscono su un pixel. Il numero 206,265 viene dai 206.265 secondi d'arco contenuti in un radiante, con le unità già sistemate.
  • Per il cielo profondo l'aria sfuoca le stelle su 2-4 secondi d'arco. Un valore tra circa 1 e 2″ per pixel sfrutta bene quel dettaglio. Molto sotto 1 sprechi luce su pixel che non mostrano niente di nuovo. Sopra 3 le stelle diventano quadratini, ma per i campi larghi va benissimo.
  • Per i pianeti si usa un'altra regola pratica: rapporto focale circa 3-5 volte il lato del pixel in µm. Con pixel da 2,9 µm si lavora verso f/9-f/15, di solito con una Barlow.
  • Campo = campionamento × numero di pixel. Diviso 3.600 dà i gradi.

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Perché si sommano tante pose (e cosa sono dark, flat e bias)

Ogni foto contiene segnale (la luce vera dell'oggetto) e rumore (la grana casuale). Sommando tante pose il segnale cresce in proporzione al numero di pose. Il rumore, che è casuale, cresce solo con la radice quadrata. Quindi la pulizia dell'immagine, il rapporto segnale/rumore, migliora con la radice del numero di pose.

16 pose: immagine 4 volte più pulita di una sola. Per raddoppiare ancora ne servono 64.

Ecco perché 4 pose migliorano di 2 volte, 100 pose di 10 volte, e perché oltre un certo punto ogni passo costa tantissimo tempo.

Le pose di calibrazione tolgono i difetti che non sono casuali, e che quindi sommando non spariscono:

Dark
Stessa durata e stessa temperatura delle foto, ma con il tappo. Registrano i pixel caldi e il segnale che il sensore produce da solo. Si sottraggono.
Flat
Foto di una superficie illuminata in modo uniforme, senza toccare fuoco e camera. Registrano gli angoli scuri e le ombre dei granelli di polvere. Si dividono.
Bias
La posa più corta possibile, con il tappo. Registrano il segnale di fondo dell'elettronica, presente in ogni scatto.

All'inizio puoi sommare anche solo le foto. Poi aggiungi i flat, che sono quelli che cambiano di più il risultato.

I programmi gratuiti per sommare ed elaborare

Controllati a ottobre 2026. Scaricali solo dal sito dell'autore, non da siti che raccolgono programmi.

Cielo profondo · Windows, macOS, LinuxSiril

Gratuito e a codice aperto. Somma le pose, calibra con dark e flat, sistema colori e fondo. È il punto di partenza più completo.

siril.org (si apre in una nuova scheda)

Cielo profondo · WindowsDeepSkyStacker

Gratuito. Fa una cosa sola, sommare le pose, e la fa in modo semplice. Poi si rifinisce altrove.

Via Lattea con paesaggio · WindowsSequator

Gratuito. Somma le foto fatte su treppiede tenendo fermo il paesaggio e allineando le stelle.

Luna e pianeti · WindowsAutoStakkert!

Gratuito. Sceglie i fotogrammi migliori di un video e li somma: è lo standard per le riprese planetarie.

autostakkert.com (si apre in una nuova scheda)

Luna e pianeti · macOSLynkeos

Gratuito. Fa lo stesso lavoro sul Mac. Se ne parla anche in Software e app.

Fondo del cielo · Windows, macOS, LinuxGraXpert

Gratuito e a codice aperto. Toglie le sfumature di luce dovute ai lampioni e riduce il rumore.

graxpert.com (si apre in una nuova scheda)

Ritocco finale · Windows, macOS, LinuxGIMP

Gratuito e a codice aperto. Per contrasto, colori e ritaglio finali.

gimp.org (si apre in una nuova scheda)

Più avanti, con montatura e astrocamera: N.I.N.A. (Windows, gratuito) comanda tutta la serata di riprese, PHD2 (Windows, macOS, Linux, gratuito) fa la guida, ASTAP (gratuito) riconosce la zona di cielo inquadrata.

Il primo mese

Quattro settimane, sedici piccoli passi da spuntare

Un piano che vale in qualsiasi mese dell'anno. Non serve comprare niente. Le spunte restano salvate in questo dispositivo.

0 di 16 fatti

Settimana 1Impara a orientarti
Settimana 2Segui la Luna
Settimana 3Una sera al buio
Settimana 4Decidi il passo dopo

Il cielo di ogni sera, con Luna, pianeti e nuvole, è in Astronomia. Se il cielo è coperto, la settimana slitta: nessuna fretta.

Domande frequenti

Le risposte corte alle cose che si chiedono tutti

Posso guardare il Sole? Solo così

Mai puntare il Sole con binocolo, telescopio o fotocamera senza un filtro solare certificato montato davanti all'obiettivo. Lo strumento concentra luce e calore: il danno alla retina arriva in una frazione di secondo, non fa male e non guarisce.

  • Il filtro va davanti, a coprire tutta l'apertura, fissato bene. Deve essere fatto apposta per osservare il Sole e venduto da un negozio di astronomia. Prima di ogni uso controllalo controluce: se ha fori o graffi, non usarlo.
  • Copri o togli anche il cercatore.
  • Non vanno bene: occhiali da sole, vetri affumicati, radiografie, CD, vetri da saldatore non certificati, filtri da avvitare all'oculare.
  • A occhio nudo servono occhialini da eclisse a norma ISO 12312-2, integri. Mai usarli per guardare dentro un binocolo o un telescopio.
  • Con i bambini, uno strumento con filtro solare non si lascia mai incustodito.
Posso osservare dalla città?

Sì. Luna, pianeti, stelle doppie e gli ammassi più brillanti si vedono bene anche dal balcone, perché sono luminosi e l'inquinamento luminoso li tocca poco. Galassie e nebulose deboli invece chiedono un cielo buio: per quelle conta più mezz'ora di auto che un telescopio più grande. Vedi la tappa 1.

Serve la montatura motorizzata?

Per guardare, no. Un Dobson si spinge con un dito e si impara il cielo. Il motore diventa comodo ad alti ingrandimenti, perché l'oggetto non esce dal campo, e diventa necessario per la fotografia a lunga posa. Il GoTo, che punta da solo, è una comodità, non un obbligo.

Quanto costa iniziare?

Zero euro per il primo mese: occhi e app gratuite. Poi circa 60-150 € per un buon binocolo. Un primo telescopio serio parte da circa 200-300 €. La fotografia del cielo profondo è la parte costosa: tra montatura, camera e accessori si superano facilmente i 1.500 €. Sono tutti prezzi indicativi, ottobre 2026. Un conto reale, voce per voce, è in Il conto totale.

Cosa vedrò davvero al telescopio?

La Luna in modo spettacolare. Gli anelli di Saturno, le bande e le quattro lune di Giove, le fasi di Venere, Marte come un dischetto arancione. Ammassi di stelle bellissimi. Nebulose e galassie come nuvolette grigie e delicate: niente colori, quelli sono delle fotografie. Il bello è sapere cosa stai guardando, e da quanto lontano arriva quella luce.

Va bene per un bambino?

Sì, se lo strumento è semplice e stabile: un binocolo leggero o un Dobson da tavolo, su un tavolino basso. Evita i telescopi giocattolo: non si vede niente e la passione finisce lì. E osservate insieme: per la sicurezza con il Sole e perché in due è più bello.

Qual è il periodo migliore?

Ogni stagione ha il suo cielo. L'inverno ha le notti più lunghe e le stelle più brillanti (Orione), ma fa freddo. L'estate ha la Via Lattea e notti brevi. Più del mese conta la Luna: per gli oggetti deboli scegli le sere attorno alla Luna nuova, per la Luna stessa quelle attorno al primo quarto.

Dove trovo qualcuno che mi aiuti?

In quasi ogni provincia c'è un gruppo astrofili che organizza serate pubbliche, spesso gratuite. È il modo migliore per provare strumenti diversi prima di comprare. Cerca «gruppo astrofili» insieme al nome della tua città.

E adesso, fuori

La cosa più importante di questa pagina è la più semplice: stasera, se è sereno, esci e guarda in alto per dieci minuti.

Cosa c'è in cielo stasera Il mio telescopio

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